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Viaggi e jet lag: come adattarsi più velocemente ai nuovi ritmi
31 lug 2026

Viaggi e jet lag: come adattarsi più velocemente ai nuovi ritmi

 

Che si tratti di una vacanza tanto desiderata o di un viaggio di lavoro, attraversare diversi fusi orari può essere una vera sfida. Il nostro corpo continua a seguire il suo orologio biologico, creando uno sfasamento che può manifestarsi con stanchezza, sonnolenza diurna, difficoltà ad addormentarsi, scarsa concentrazione e una generale sensazione di affaticamento. Questo fenomeno, conosciuto come jet lag, è provocato dalla difficoltà del nostro ritmo circadiano ad adattarsi rapidamente al nuovo ciclo di luce e buio, ma la buona notizia è che esistono strategie che possono aiutare il nostro corpo ad adattarsi più velocemente, scopriamole insieme!

1. Iniziare a modificare i propri orari prima di partire

Uno dei metodi più efficaci è quello di preparare il corpo nei giorni che precedono il viaggio. Se la destinazione ha un fuso orario molto diverso, possiamo iniziare a modificare gradualmente l'orario in cui si va a letto e ci si sveglia, per aiutare il cervello a iniziare l'adattamento ancor prima di salire sull'aereo. Anche un semplice spostamento di trenta o sessanta minuti al giorno può ridurre l'impatto del jet lag una volta arrivati a destinazione, metodo particolarmente utile nei viaggi intercontinentali, dove la differenza di orario supera le cinque o sei ore e il corpo ha bisogno di un po' più di tempo per sincronizzarsi.

2. Usare la luce come un regolatore naturale del nostro orologio biologico

La luce è il segnale principale che il nostro cervello utilizza per gestire il ritmo sonno-veglia e per questo motivo, è fondamentale esporsi alla luce naturale nei momenti giusti una volta arrivati a destinazione. Se stai viaggiando verso est, passare del tempo all'aperto al mattino può aiutarti ad adattarti più rapidamente al nuovo fuso orario. Al contrario, se ti dirigi verso ovest, esporti alla luce nel pomeriggio può aiutarti a ritardare il tuo ritmo circadiano, rendendo più facile l'ingresso nel nuovo ciclo di sonno. Inoltre, limitare l'esposizione a luci artificiali intense nelle ore serali, in particolare quelle provenienti da smartphone, tablet e computer, consente al cervello di produrre melatonina in modo più naturale, facilitando così l'addormentamento.

3. Riprogrammare gli orari dei pasti

Il nostro ritmo biologico sincronizza anche la digestione, il metabolismo e la produzione ormonale, ecco perché iniziare a mangiare secondo gli orari della tua nuova destinazione è una strategia sorprendentemente efficace. Consumare i pasti seguendo il nuovo fuso orario invia al corpo un segnale metabolico che accelera l'adattamento dell'intero organismo, ma è consigliabile optare per pasti leggeri e facilmente digeribili nelle prime ventiquattro ore, evitando cibi ricchi di grassi o zuccheri raffinati che potrebbero rallentare la digestione e aumentare la sensazione di stanchezza.

4. Integratori di melatonina quando necessario

A volte, specialmente quando si attraversano diversi fusi orari durante un viaggio, può essere davvero utile ricorrere alla melatonina come supporto. Questo ormone, che il nostro corpo produce naturalmente, gioca un ruolo chiave nel regolare il ciclo sonno-veglia e se assunta seguendo le indicazioni del medico o del farmacista, può rendere più facile addormentarsi nel nuovo orario locale e aiutare a ridurre la durata del jet lag. Ricordiamo che non si tratta di un sonnifero, ma di un alleato per aiutare il nostro orologio biologico a risincronizzarsi.

5. Idratarsi durante il viaggio

L'aria nelle cabine degli aerei è particolarmente secca e può portare a una perdita di liquidi. Anche una leggera disidratazione può intensificare la sensazione di stanchezza, mal di testa e difficoltà di concentrazione che accompagnano il jet lag. Bere acqua regolarmente durante il volo e nelle ore successive all'arrivo aiuta il corpo a mantenere le funzioni metaboliche più efficienti e a recuperare più rapidamente, ma è consigliabile optare per acqua e bevande non zuccherate, limitando il consumo di alcolici, che possono compromettere ulteriormente la qualità del sonno e ostacolare l'adattamento al nuovo fuso orario.

6. Supportare il microbiota intestinale

Quando si cambia fuso orario, tra i nuovi orari dei pasti e a un'alimentazione che può variare, l'equilibrio del microbiota intestinale può subire delle alterazioni temporanee. Questo può manifestarsi con digestione lenta, gonfiore o irregolarità intestinale, specialmente nei primi giorni di viaggio. Per facilitare un adattamento più fluido, è utile seguire una dieta ricca di fibre, frutta e verdura e se necessario, fare un ciclo di integratori probiotici, che possono aiutare a mantenere l'equilibrio della flora intestinale durante questa fase di transizione.

8. Evitare di dormire quando si è arrivati a destinazione

Dopo un lungo viaggio, è comprensibile avere la tentazione di dormire per ore durante il giorno, ma questo può essere uno dei principali ostacoli all'adattamento. Riposare troppo durante il giorno può infatti mantenere il cervello ancorato al vecchio fuso orario, rendendo più difficile addormentarsi la sera. Se la stanchezza è davvero intensa, un breve riposino può essere utile, ma è importante che sia breve; in questo modo, si riduce la sonnolenza senza compromettere il sonno notturno, favorendo un adattamento più rapido e naturale.